Stanza bianca 8/9

Durata lettura: corta

Il mondo non è mai stato più avvincente di così. È pieno di colori, di sapori, di odori, di musiche e sinfonie diverse e uniche. È meraviglioso, come un sogno mischiato con la realtà.
Questo sogno può diventare un incubo molto facilmente però.
Camminando vicino a un bidone dell’immondizia Alessio non percepisce solo la sua puzza, ma anche il suo sapore vomitevole, la sua musica stonata e la sua consistenza umida e appiccicosa …
Questa sinestesia è un amplificatore. Se una cosa è bella la sinestesia la rende cinque volte più bella; se all’occhio piace una forma geometrica, condivide quel piacere con tutti gli altri sensi, quintuplicandolo. Ma se una cosa è brutta invece il “dispiacere” è altrettanto quintuplicato.
I film horror adesso lo terrorizzano molto più di prima ad esempio. I rumori spaventosi creano forme spaventose, odori e sapori spaventosi (come quello del sangue) e danno sensazioni spaventose alla pelle, che variano in base al tipo di rumore (un urlo improvviso da la sensazione di star venendo aggrediti, mentre una sinfonia lenta e inquietante da la sensazione di star venendo legati, e così via …).
Ora Alessio fa fatica anche a vedersi i semplici trailer dei film horror.
I film comici sono migliorati molto invece. Se una battuta fa ridere Alessio, essa assume un sapore esilarante, un odore esilarante, ma cosa “peggiore” gli da la sensazione che qualcuno gli stia facendo il solletico … e ciò rende quella battuta cinque volte più divertente di quanto in realtà dovrebbe.
Molte volte Alessio si è ritrovato a scoppiare a ridere per sciocchezze stupide e continuare a farlo per minuti interi senza riuscire a fermarsi.
Nel tempo ha anche scoperto che la sinestesia funziona “al contrario”. Ha scoperto che alcuni cibi fanno ridere ad esempio. Sono buoni, ma se il loro sapore viene trasformato in suono … quel suono è divertente. E lui ride.
Altri cibi sono inquietanti invece. Buoni o meno, se mangiati fanno riecheggiare un sottofondo innervosente e lento. Alcune patatine che adorava mangiare hanno questo strano effetto. Mangiandole il suo cervello iniziava a produrre una melodia stonata e ma composta, e solo in seguito si è reso conto che ciò che stava mangiando era in realtà velenoso per lui: quelle patatine stavano lentamente danneggiando il suo organismo, per questo per quanto buone la musica che producevano era stonata. Certo, era una bella musica … ma stonata.
Studiando questo fenomeno ha capito che unendo i “cibi divertenti” ai film comici o alle serate con gli amici, si crea un effetto esponenziale: tutto diventa più divertente. Ma non solo per lui, anche i suoi amici sembrano risentire di quegli effetti. Mangiano con più gusto e ridono più spesso, come se anche loro, sebbene in maniera molto meno evidente, avessero la sinestesia.
Unendo invece i “cibi spaventosi” ai film horror si crea l’effetto più terrificante che abbia mai provato. Per diversi giorni ha anche fatto fatica a dormire a causa di ciò. Ancora adesso dorme con una lucina accesa infatti. Il solo ricordo di quella sera è quasi traumatizzante per lui.
Sapendo cucinare ha anche deciso di iniziare a farlo basandosi principalmente sugli altri sensi e ignorando parzialmente il gusto. I risultati per ora sono molto buoni, molto meglio del previsto e delle sue aspettative. Se cucina cibi sani ma dal sapore orribile, la melodia che sente sarà “brutta” ma comunque intonata, come una canzone ben fatta che però non gli piace.
Cucinando cibi buoni ma non salutari si ha l’effetto contrario: musica stonata e fuori tempo, ma che comunque gli piace. Grazie a ciò Alessio sta iniziando a cucinare cibi tanto buoni quanto salutari.
E poi c’è lo skate. Un giorno Alessio ha visto un ragazzo andare talmente bene sulla tavola da produrre un sottofondo che non ha mai più sentito nella sua vita. Non solo: odore e sapore relativi alle sue mosse erano squisiti, creavano dipendenza.
E ora ne è dipendente infatti.
Ha iniziato ad andare con più frequenza sullo skate non solo per il gusto di farlo, ma anche perché vuole produrre dei suoni simili a quelli che aveva sentito. Ancora non ha raggiunto quel livello, ma è sicuramente migliorato nel suo controllo della tavola, che è ben superiore alla media, e questo grazie anche alle migliorie che ha ricevuto nel sistema nervoso da parte mia.
Il mondo per lui è cambiato. Completamente. È qualcos’altro. Ora anche il solo vedere le persone camminare può essere interessante. Ci sono persone che camminando generano una musichetta allegra, altre che camminano generando una litania triste; ci sono persone che nel camminare profumano, altre invece puzzano; ci sono addirittura persone che quando camminano scintillano, mentre altre sembrano trasparenti, per metà invisibili, come fantasmi.
Ciò significa che ci sono persone che nel camminare provocano sensazioni spiacevoli purtroppo. I bambini, ad esempio, generano note stonate e fuori tempo, sapori a tratti salati e a tratti dolci, luci prima forti e poi deboli … sono davvero difficili da guardare perché camminando in modo scoordinato producono sensazioni altrettanto scoordinate, e infatti Alessio ha iniziato a evitarli con lo sguardo.
Non sono le uniche cosa che evita però. Alcuni sport a lui non piacciono, e se prima nel guardarli distrattamente non provava niente ora prova fastidio.
Nota troppo facilmente le piccole cose adesso. Le microespressioni durante una discussione hanno un suono tutto loro, seppur minuscolo; le briciole di pane che cadono sui vestiti generano suoni diversi da quelle che cadono sul tavolo; la mano destra genera un rumore diverso, anche se simile, a quella sinistra … e così via.
All’inizio odiava essere costretto a notare questi dettagli, perché molti dettagli non voleva notarli, lo facevano sembrare troppo schizzinoso.
Ora invece sta imparando a sfruttare questa cosa.
Si è adattato perfettamente.