La casa 2/5

Durata lettura: medio-corta

Come previsto la villa è molto grande.
C’è una cucina moderna col bancone da bar e un accesso diretto al giardino che gode di ciò che sembra un piccolo laghetto termale artificiale.
Sempre collegata alla cucina c’è la sala da pranzo dotata di un televisore gigantesco, di un divano comodissimo, un biliardino, una piccola libreria e tante altre cose che non sono riuscito ben a inquadrare.
Nel piano superiore ci dovrebbero essere le camere da letto, ma non posso andarci perché io dormirò in un altro luogo e quella zona mi è preclusa; a quanto pare mi è addirittura vietato fare le scale.
Scendere le scale mi è permesso però, ma sotto non ho trovato una cantina come mi aspettavo, bensì molto di più.
C’è una palestra sotterranea super attrezzata, gigantesca, dotata anche di un ampio poligono di tiro e un ring per gli sport da combattimento; la palestra ha un aspetto superbo e moderno, e credo che la utilizzerò molto se mi sarà permesso farlo dato che sono un tipo abbastanza sportivo.
La palestra non è l’unica cosa che ho visto. Ci sono dei corridoi che portano in altre zone sotterranee, la maggior parte di essi chiusi però; oltre alla palestra solo altre due zone sono aperte, però quando mi sono affacciato ad una di esse una bruttissima sensazione di disagio e malumore mi ha colpito: Hanna mi ha spiegato che quel posto è una sorta di discarica, e infatti viene chiamata “Fornace” perché a quanto pare i rifiuti vengono bruciati lì.
L’altra zona disponibile è il magazzino, luogo dove il cibo viene tenuto fresco dentro dei grossi refrigeratori. La cosa bella? Il magazzino è direttamente collegato alla cucina, e c’è anche un piccolo ascensore che serve a portare al piano superiore scatole o contenitori grandi.
Esplorandolo in modo superficiale mi sono reso conto che il magazzino è veramente molto grande … alcune cose contenute lì dentro sono abbastanza inusuali poi. A cosa servono queste gigantesche … gabbie?
Ora sono tornato nell’atrio. Hanna mi ha appena detto dove dormirò, ovvero in un piccolo edificio separato alla villa messo nel giardino.
<<Va bene … ma tu dove sei?>> domando io.
<<Io?>>
<<Sì. Non sei in casa, giusto?>>
<<No. Non vengo quasi mai a casa.>>
<<Ah …>>
<<Se venissi non servirebbe la tua presenza, no? Sei qui per fare da custode ai piccoli nel mentre io non ci sono.>>
<<Già, hai ragione.>> dico io guardandomi intorno con un po’ di confusione; le valigie sono scomparse <<A proposito, loro dove sono? A scuola?>>
<<Stanno fuori, ma torneranno a breve.>>
<<Capito.>>
<<Il telefono ti avvertirà quando entreranno.>>
<<Davvero?>>
<<Sì. L’applicazione della casa ti permette di tenere sotto controllo l’intera struttura. Inoltre ti invierà spesso dei messaggi dove ti sarà scritto cosa devi fare. Segui ogni ordine e ogni consiglio. Ti aiuterà a svolgere il tuo lavoro senza intoppi.>>
<<Figo! Io non l’ho installata l’applicazione però. Come si fa?>>
<<Non preoccuparti, l’installazione è automatica per chi viene a lavorare qui. Già dovresti averla.>>
<<D-davvero?>> faccio io tirando il telefono fuori dalla tasca <<Interessante …>> aggiungo nel mentre noto che c’è davvero una nuova applicazione dedicata alla casa nella schermata della “home”.
<<Questo era tutto. Ascolta sempre ciò che i piccoli hanno da dirti. In mia assenza sono loro i capi, capito?>>
<<Capito.>>
<<Bene. Goditi la tua permanenza. Nella tua stanza troverai un bagno privato dotato di idromassaggio! Ti consiglio di farne subito uso. Nell’armadio troverai anche dei vestiti della tua misura, si tratta della tuta che dovrai indossare per stare qui. Mi raccomando, non girare per casa senza la tuta.>>
<<Va bene. Grazie!>>
<<Non c’è di che! Ci sentiamo, ragazzone.>>
La telefonata si interrompe.
Io torno a guardarmi intorno con un po’ di confusione … sono nell’atrio e avevo lasciato le valigie qui. Dove sono finite? Erano proprio qui davanti alla porta di casa.
Che strano ….
Il telefono vibra. Mi è arrivato un messaggio? Che Hanna si sia dimenticata di dirmi qualcosa? Anche perché oltre a lei nessuno mi scrive più.
Controllo, e noto che ad avermi scritto è stata la stessa casa; a quanto pare l’applicazione che si è installata da sola ha anche un sistema di notifiche.
Apro il messaggio e leggo: “Benvenuto nella Villa Borqued numero H28! Sarà un piacere averti come servo! Raggiungi il tuo dormitorio!”
Dormitorio? Sta parlando dell’edificio dedicato alla servitù che si trova nel giardino?
La schermata sul telefono cambia in automatico mostrandomi quella che pare una bussola; “Segui la freccia!” dice una scritta mentre la freccia indica verso il salone.
Ma che diavolo …?
Vabbè, seguiamola. Vediamo dove mi porta.
La freccia mi conduce fino al giardino e poi fino all’edificio dedicato alla servitù, che è a tutti gli effetti una casetta monolocale.
Avvicinandomi ad essa la porta si apre da sola, mostrandomi un dormitorio in grado di ospitare fino a 25 persone. I letti sono completamente spogli però, solo uno ha le coperte e il cuscino … e quindi suppongo che quello sia il mio.
Mi avvicino ad esso e lo tocco con una mano; il materasso è squisitamente morbido, sembra riempito di acqua, mentre le coperte hanno un delizioso profumo di bucato. Qualcuno deve averle lavate da poco, la stessa persona che mi ha preso le valigie immagino.
Il telefono vibra; un altro messaggio della casa.
“Bagno caldo in preparazione”.
Nel mentre lo leggo un suono proveniente alla mia sinistra mi costringe a spostare lo sguardo in quella direzione, e lì noto una porta che proprio in questo momento si è aperta da sola; oltre la porta la luce è già accesa, e c’è un rumore che proviene da lì, il costante rumore dell’acqua che scorre.
Attraverso la porta e la prima cosa che vedo è la vasca idromassaggio, vasca che può anche essere usata come doccia volendo.
È una vasca larga, pensata per essere usata da più persone, infatti è divisa in cinque parti uguali e quindi può essere utilizzata da cinque persone contemporaneamente; una delle cinque parti è piena d’acqua fumante.
Un altro messaggio mi arriva proprio in questo momento.
“Bagno caldo pronto”.
<<Wow.>> commento io <<Beh … grazie, casa.>> detto ciò mi spoglio e come suggeritomi da Hanna mi faccio il bagno.