Il bambino 3/5

Durata lettura: corto

Quando il video riprende, la situazione è cambiata. Drasticamente.
La luminosità è bassissima e la voce di Giulia è palesemente tesa; si sentono i pianti sommessi di una ragazza, e la voce delicata di Mirco che cerca di consolare l’amica.
<<Ehi ragazzi>> parla Giulia alla telecamera, a bassa voce <<si è fatta notte. E no, Stefano non ha risolto il problema. Ancora non siamo riusciti a far ripartire la nave. Vista la situazione volevamo passare la notte in spiaggia a vedere le stelle ma …>> l’inquadratura cambia e si sposta verso una finestra <<visto? Forse da qui non si vede bene, quindi vi porto un attimo fuori …>>
<<Ehi, dove vai?>>
<<Faccio subito.>>
<<No, no! Che cazzo fai?>>
<<Calmo. Esco ed entro. Davvero. Tanto non c’è nessuno lì fuori.>>
<<E tu che ne sai?>>
<<Anche se ci fosse già ci avrebbe visto, quindi che importa?>>
Detto ciò Giulia esce dal ponte di comando della nave, e una volta fuori mostra una cosa sconcertante.
<<Visto?>> chiede <<Strano è? Sembra di essere dentro una scatola, vero? Non si vede niente! Secondo voi cosa sto inquadrando ora?>> domanda mentre lo schermo è totalmente nero <<Qui dovrebbe esserci la spiaggia. Mentre qui … il cielo. E qui c’è il mare. Lo sentite? No, vero? Perché non c’è vento e l’acqua non si muove. Sembra di essere nello spazio, sospesi nel nulla più assoluto.>>
Giulia ha ragione. Non si vede assolutamente niente. È così buio che lo spostamento dell’inquadratura è a malapena percettibile, e molte volte neanche si nota.
<<Solo la nostra barca è visibile.>> aggiunge Giulia, tornando a inquadrare sé stessa <<Ma solo perché dentro la luce funziona ancora. Ma per il resto … sembra che sia scomparso tutto.>>
<<Giulia, entra. Dai, su.>> le dice Stefano a questo punto, e lei sospirando lo accontenta.
<<Va bene.>>
Una volta tornata all’interno del piccolo ponte di comando Giulia inquadra l’altra ragazza del gruppo e Mirco, che la sta abbracciando; il ragazzo fa un’espressione palesemente scocciata nel vedere la telecamera però, quindi l’inquadratura si sposta subito.
<<Dai …>> dice lui.
<<Che c’è?>>
<<È spaventata.>>
<<Lo sono anche io.>>
<<E allora smettila di giocare con quell’affare. Tanto non c’è un cazzo da vedere.>>
A questo punto Giulia se ne torna seduta al suo posto e torna a guardare l’obbiettivo della telecamera.
<<Beh … questa è la situazione. Mirco ha ragione. Non c’è niente da vedere qui. Non ci sono stelle, non c’è la luna … È tutto buio. Forse Stefano ha davvero ragione. Forse questa è un’isola fantasma e ora è scomparsa, chissà.>>
<<Ragazzi, domani mattina all’alba andremo via qui.>> annuncia Stefano ad alta voce all’improvviso <<Useremo le scialuppe.>>
<<Ma sei scemo?>> ribatte subito Mirco.
<<Hai idee migliori?>>
<<Sì, aggiustare la tua cazzo di barca, cosa che già avresti dovuto fare.>>
<<Beh, non posso. Quindi useremo le scialuppe, tanto la terraferma non è lontana.>>
<<E chi ci dice che le scialuppe non si fermeranno a metà strada?>>
<<Se succede useremo i remi. Non è un problema.>>
<<Ma non voglio remare!>>
<<E allora nuoterai.>>
<<Eccoli che ricominciano.>> parla Giulia alzando lo sguardo al cielo <<Non preoccupatevi, non sono seri. Fanno sempre così. Comunque … questa è la situazione. Ed è una brutta situazione. Silvia ha paura del buio, e lì fuori di buio c’è n’è tanto. Per questo sta piangendo. Dice di sentire delle voci provenire da lì. Delle urla, suoni di passi e catene … cose così. Credo sia traumatizzata.>> la ragazza sospira <<Comunque ora sono stanca. Vado a dormire.>>