Il bambino 2/5

Durata lettura: corto

Il video riprende all’interno dell’imbarcazione.
I ragazzi sembrano un po’ agitati adesso, ma non si riesce a vedere chi parla.
<<Dai, che palle!>>
<<E che cazzo vuoi da me? Non è colpa mia!>>
<<Sapevo che dovevi spegnerla prima di scendere.>>
<<Che cazzi dici? Ma ci sei mai salito qui sopra? L’hai mai guidata?>>
<<No, però so che se lasci accese le cose->>
<<Ma stai zitto, che è meglio!>>
<<Ragazzi, calma. Non è successo nulla di grave. Sarà stato un malfunzionamento del sistema.>>
<<Bene. E chi lo sistema?>>
<<Non lo so, prova a chiamare->>
<<Non c’è linea! Non possiamo chiamare nessuno! Neanche la radio funziona!>>
A questo punto l’inquadratura si sposta fino a farci vedere il volto della ragazza a cui appartiene la telecamera; è un po’ teso, ma non troppo; guarda l’obbiettivo della telecamera e alza gli occhi al cielo.
<<Stanno litigando.>> dice <<A quanto pare Stefano ha lasciato la barca accesa e ora la batteria si è scaricata.>> spiega <<Da quello che so questa barca è un modello nuovissimo, una di quelle che si guida da sola. È completamente automatica. Quindi c’è la possibilità che il problema sia soltanto digitale. Forse il computer ha avuto un problema o … EHI RAGAZZI! CALMATEVI! State calmi. Non c’è bisogno di urlare.>>
<<È lui che mi fa incazzare.>>
<<Ah, io?>>
<<Sì. Dici stronzate.>>
<<Vabbè, fanculo. Aggiustatela voi questa merda. Io vado a farmi un bagno.>>
<<Mirco!>>
<<Vado con lui. Tanto non sono d’aiuto qui.>>
Sulla barca a quanto pare rimangono solo la telecameraman e il ragazzo di nome Stefano, che pare essere il proprietario dell’imbarcazione; la telecameraman si avvicina a lui inquadrando il pannello di controllo della nave, che però è acceso.
<<Quindi …?>> chiede.
Stefano sospira con nervosismo <<Quindi cosa?>>
<<Andiamo?>>
<<Dove?>> esclama lui con frustrazione.
<<A farci un bagno. Stare qui a guardare questi schermi non cambierà nulla.>>
Lui lancia un sonoro sospiro <<Devo capire che è successo. Non si è spenta, capito? È accesa. Il motore è acceso. È tutto funzionante. Semplicemente->>
<<Non parte.>>
<<Esatto! Si è bloccata e non so il perché.>>
<<Forse dirò una cosa stupida ma … che ne dici di spegnerla e riaccenderla?>>
Stefano sbuffa con fastidio, ma alla fine gli sfugge un sorriso divertito <<Sì Giulia, è stupida come cosa.>> commenta <<Comunque no … non si vuole neanche spegnere.>>
<<Quindi è proprio bloccata. Completamente.>>
<<Già. Non risponde più ai comandi. A nessun comando.>>
Giulia a questo punto porta la telecamera ad una finestra, dove è possibile vedere Mirco e l’altra ragazza nuotare in mare.
<<Quei due si stanno divertendo senza di noi.>>
<<E lasciali fare. Io … devo sistemare quest’affare. Non voglio restare qui per troppo tempo.>>
<<Ma è bellissimo qui.>>
<<Giulia …>> Stefano pare avere un tono di voce molto preoccupato <<questo posto … quest’isola …>>
<<Lo so. È privata.>>
<<Esatto.>>
<<Se il proprietario ci becca gli diremo che siamo finiti qui per caso. Ho anche il video che lo dimostra. Perché ti preoccupi tanto?>>
<<Ho paura che questa sia l’isola fantasma.>>
<<L’isola fantasma?>>
<<Sì … quella dove spariscono le persone.>>
Giulia si mette a ridere <<Davvero? È per questo che sei così preoccupato?>>
<<Sì.>> ammette lui.
<<Oh, ma dai. Non ho mai sentito parlare di un’isola fantasma io.>>
<<Tu non navighi mai, io sì.>> è la sua risposta <<E comunque ho fame, quindi>>
<<Capito. Non ti stressare troppo però. Rilassiamoci un po’ … questo posto è magico, sarebbe un peccato abbandonarlo così di fretta. Godiamo ancora un po’ la spiaggia, poi vediamo di risolvere questo problema. È tutto acceso dopotutto, quindi probabilmente il computer della nave si è solo bloccato un attimo … il mio computer lo fa sempre. Tornerà a funzionare, dagli solo un po’ di tempo.>>
Detto ciò i due ragazzi si scambiano un bacetto, dopodiché Giulia interrompe la registrazione.