Il bambino 1/5

Durata lettura: medio-corto

Il video sembra essere stato registrato con una telecamera semi professionale; la qualità delle immagini è molto alta, ma è chiaro che i filmati non siano stati in alcun modo editati; colori e inquadrature sono tutt’altro che pensati.
Il video inizia mostrando quella che sembra una spiaggia, ma a farlo è qualcuno che è pare essere sopra un’imbarcazione.
<<Ragazzi …>> dice la giovane voce di una ragazza <<vedete quella lì? Avete la più pallida idea di dove ci troviamo?>> l’inquadratura cambia e ora mostra il volto di una ragazza dai capelli scuri <<Io non lo so! Teoricamente qui non dovrebbe esserci niente! Ma lasciate che vi spieghi. Prima di tutto … è vero, non dovrei fare video in questo momento, sono in vacanza. Ma questo vlog è d’obbligo. Sono insieme a degli amici e stavamo facendo un giro in barca quando all’improvviso Mirco ci chiede di cambiare rotta. Lo abbiamo fatto perché ha insistito parecchio, e ci siamo allontanati dal molo e dalla terraferma. E poi …>> l’inquadratura torna a mostrare la spiaggia <<l’abbiamo vista! Quest’isola. Cioè … non so se è davvero un’isola, ma credo di sì. Fatto sta che qui non dovrebbe esserci della terraferma. Nelle cartine nautiche non c’è segnato nulla, e neanche nel navigatore della barca c’è niente. Internet non funziona purtroppo, quindi per ora è impossibile fare delle ricerche.>> l’inquadratura torna sul volto della ragazza <<Stefano, Mirco e Silvia sono scesi. Ora scendo anch’io. Voglio farvi vedere questo posto, è assurdo!>>
Detto ciò il video ci mostra il percorso che la ragazza segue per scendere dalla barca, che sembra più una piccola nave.
Raggiunge i suoi amici, che si trovano su quello che pare un piccolo molo munito di faro.
<<Guardate!>> dice la ragazza con tono emozionato <<È tutto bianco qui!>> e in effetti il molo in cui si trova è fatto di legno bianco, bianco quanto il faro e la sabbia della spiaggia <<Incredibile vero? È accecante!>>
Il video prosegue con i quattro ragazzi che camminano sul molo lasciandosi la loro imbarcazione alle spalle.
La prima cosa che fanno è dare un’occhiata al faro, ma il suo ingresso è chiuso e l’edificio sembra vuoto; non c’è anima viva in giro.
<<Attenti ragazzi>> dice uno dei presenti una volta arrivati al punto in cui devono per forza mettere i piedi sulla sabbia <<sarà bollente. Avete le ciabatte?>>
A quel punto una ragazza si china per toccare la sabbia con le mani per saggiarne la temperatura <<Oddio!>> esclama poi <<Ma … non è caldo.>>
<<Come no?>>
Uno dei ragazzi ci appoggia con paura un piede sopra, pronto a ritrarlo al primo cenno di calore, ma ciò non avviene; l’inquadratura si sposta sul volto del giovane, che sta ridendo con incredulità.
<<Cazzo.>> dice <<Ma è … morbidissima!>>
<<E non è calda?>>
<<No, è tiepida, ha una temperatura perfetta! Ed è super morbida!>> detto ciò ci salta dentro e ridendo inizia a rotolarci <<Ragazzi! Non sembra sabbia! Che roba è?>>
A quel punto tutti, compresa la ragazza che sta facendo il video, si tuffano nella sabbia. Tutti ridono al contatto con la sabbia, e sembrano piacevolmente colpiti dalla sua consistenza.
<<Sapete cosa sembra?>> dice la ragazza che sta facendo il video <<Sabbia cinetica. Avete presente quella che usano dei video ASMR?>>
<<Quella per i bambini?>> domanda l’altra ragazza.
<<Esatto, quella!>>
<<Oddio! È vero!>> esclama un altro <<Che figata!>>
<<Ma com’è possibile? Non è naturale quella sabbia.>>
<<No infatti. Non può essere sabbia cinetica. C’è n’è troppa!>>
<<Questa sembra sabbia normalissima in realtà. Però … non lo so, è troppo morbida, troppo figa!>>
<<È così strana …>>
I ragazzi iniziano così a giocare sulla sabbia.
Uno di loro si avvicina al mare, e toccando l’acqua chiama gli altri dicendogli che anche quella è “strana”. Avvicinandosi a lui gli altri hanno la stessa identica reazione, e iniziano a ridere e a tuffarsi tra le calme acque del mare.
<<Allora ragazzi>> parla dopo un po’ quella che regge la telecamera, rivolgendosi a coloro che dovranno vedere il video <<per farvi capire … questa sabbia è morbidissima. Ma proprio … SUPER morbida. Non sembra a prima vista, ma lo è. Ed è piacevole toccarla, capito? Camminarci sopra, schiacciarla con le mani … è bello. Soddisfacente. E lo stesso vale per l’acqua! È fredda, ma il freddo non ti da fastidio. Ti piace. È … strano. Strano ma bello. Ed è difficile da spiegare, dovreste stare qui per capire. Questa qui non sembra normale acqua di mare, è più … morbida. Sì, anche l’acqua del mare è morbida. Che strano, eh? So che non capirete, neanche io capirei, ma fidatevi che è così! Sembra … sembra di star nuotando in una nuvola. In un acqua super leggera e delicata. È incredibile.>>
Alla fine i ragazzi decidono di avventurarsi oltre la spiaggia, e dopo una breve salita si ritrovano su quella che pare una pianura infinita.
Davanti a loro c’è solo un piano coperto da dell’erba bassissima, un deserto verde perfettamente lineare e privo di qualsiasi cosa; il cielo è blu, il terreno è verde, e non c’è altro da vedere.
<<Che … cazzo …?>>
<<Siamo finiti in Paradiso?>> domanda uno dei ragazzi in tono scherzoso.
<<Forse. Chi lo sa, magari siamo affogati in mare e questa qui è l’Oltretomba.>>
<<Oddio, spero di no.>>
<<Beh non è male se ci pensi bene.>>
<<Ma non c’è niente!>>
<<Sì ma … senti l’erba. Sentila!>> esclama il ragazzo che sta parlando, iniziando a saltare <<Sembra un tappeto. Il terreno è morbidissimo!>>
<<Tutto è “morbido” qui.>> dice la ragazza che regge la telecamera avanzando lentamente all’interno della pianura <<Anche l’aria.>>
<<Eh?>>
<<Ci avete fatto caso?>> domanda lei <<Da quando siamo qui nessuno si è lamentato del caldo. Fino a poco fa stavamo morendo però.>>
<<Oddio, è vero!>> esclama l’altra ragazza alzando lo sguardo al cielo <<Il sole è lì … proprio lì! Ma non ci sta colpendo. Non troppo forte per lo meno.>>
<<Ci sta illuminando senza scaldarci. Per questo la sabbia è così fredda! Il sole non la sta scaldando!>>
<<Ma come cazzo è possibile?>>
<<Ci deve essere una sorta di protezione invisibile. Un vetro.>> dice a questo punto uno dei ragazzi <<Se ci fate caso qui non c’è neanche il vento.>> e poi indica il mare <<Vedete? L’acqua è ferma … non ci sono onde.>>
<<Impossibile …>>
<<Questo dev’essere un posto chiuso.>> continua quel ragazzo.
<<Che figata!>> esclama l’altro con visibile emozione in volto.
<<Sì, figo, ma non c’è niente qui purtroppo.>> è il commento dell’altra ragazza.
<<Secondo me questa è un’isola artificiale. Mi ricordo di averne sentito parlare su internet. È un’isola che si muove da sola, completamente artificiale. Ma è un luogo privato. Non dovremmo essere qui. Dovremmo tornare indietro.>>
<<E se invece andassimo lì?>> il ragazzo emozionato indica l’orizzonte.
<<Lì a fare cosa? Non c’è niente.>>
<<Come, non lo vedi?>>
<<Cosa?>>
<<Quella cosa lì.>>
<<Ma cosa?>>
<<Guarda!>>
I ragazzi si allontanano dalla spiaggia e si avvicinano ancora un po’ nella zona indicata dal loro amico, dopodiché i loro occhi iniziano a vedere ciò che sta venendo indicato.
<<Oddio, è vero! C’è qualcosa lì!>>
<<Sembra …>>
<<Puoi fare uno zoom con la telecamera?>>
<<Lo sto facendo, ma non si vede bene.>>
<<Dobbiamo avvicinarci per vedere meglio.>>
<<Dobbiamo per forza?>>
<<Perché no?>>
<<Perché noi neanche dovremmo essere qui.>>
<<Ha ragione. Dovremmo tornare indietro. Qui non c’è nemmeno internet.>>
<<Sì infatti. Dai, torniamo sulla nave. Tanto ormai sappiamo dov’è questo posto. Quindi per ora torniamo indietro, che ho fame, e se proprio ci va torneremo qui più tardi.>>
<<Stasera?>>
<<No, col cazzo che vengo qui di notte!>> esclama un ragazzo ridendo <<Domani al massimo. Se proprio dobbiamo.>>
<<Sì, è meglio domani. Di mattina presto. Portiamo anche gli altri, che dite?>>
<<Sì! Faremo una giga escursione! Saremo tipo degli esploratori alla scoperta del nuovo mondo! Che dite?>>
<<Non sembra male come idea.>>
<<E se domani l’isola non ci fosse più? Hai detto che si muove da sola, no?>>
<<Sì ma è troppo grossa per sparire nell’arco di un giorno. Non ha dei motori o qualcosa del genere. Semplicemente galleggia, e quindi si muove … ma lo fa lentamente.>>
<<E va bene. Torniamo indietro, chiamiamo gli altri e … tu stai facendo il video fin dalla barca, giusto?>>
<<Sì.>>
<<Perfetto. Se l’isola scompare avremo quello come prova. Possiamo anche caricarlo sul tuo canale. Anche senza editing. Che dici?>>
<<Si potrebbe fare, ma …se davvero è un posto in cui non dovrebbero essere forse è meglio di no. Qualcuno potrebbe fare storie.>>
<<Vabbè intanto torniamo, che stare qui mi sta mettendo ansia. Poi ne parliamo. Va bene?>> interrompe la discussione l’altra ragazza.
<<Va bene, andiamo. Torniamo in barca.>>
I ragazzi iniziano la loro discesa, ma nel farlo notano che uno di loro è rimasto sopra: sta guardando il minuscolo puntino all’orizzonte.
<<Mirco?>> lo chiama la ragazza che sta registrando il video.
<<Sì … arrivo.>> dice lui <<È solo che … secondo me dovremmo andare là subito. È un presentimento.>>
<<Tu sei pazzo.>>
<<Non lo so, ho questa sensazione.>>
<<Motivo in più per non andarci!>> dice l’altro ragazzo poco prima di prenderlo per la vita e tirarlo giù di peso; ridendo, urlando e azzuffandosi i due amici rolotano sulla sabbia di nuovo verso il mare.