Dal Cielo 5/5

Durata lettura: corta

L’uovo ha fame, ma la carne non entra più da fuori. Ho provato a seguire i carichi, ma non ho trovato l’uscita. Non so dove sia finita. Dev’essere scappata. L’uovo mi ha detto che l’ha vista, ma non si ricorda dove. Ho chiesto agli studiosi di capire dove fosse andata, e loro hanno stabilito una formula matematica per trovarla. Ora stiamo cercando di applicarla, ma per farla dobbiamo scriverla sul pavimento. Ci serve dell’inchiostro, ma l’uovo se l’è mangiato tutto. Dobbiamo usare il sangue per scrivere.

Ho chiesto agli agenti di sicurezza di catturare l’uscita. Abbiamo completato la formula, sappiamo dov’è adesso! Si trova nei sotterranei, nascosta da qualche parte. La ricerca è durata a lungo, ed è stata difficilissima. Lì sotto era tutto buio, la luce era spenta e le torce non si accendevano. Non l’abbiamo trovata sfortunanatamente. Siamo tornati di sopra, ed eravamo tutti stanchi e delusi. Gli agenti per punizione hanno stuprato gli studiosi perché secondo loro avevano sbagliato formula. Li hanno pestati a sangue, poi li hanno riempiti di sperma. Li hanno messi nella stanza dell’uovo e hanno chiuso le porte. Quando si sono riaperte gli studiosi erano spariti. L’uovo ha ancora fame però e sta piangendo. Sento i suoi lamenti da qui. Deve mangiare o continuerà a piangere e non mi farà dormire. O Dio … dove posso trovare altro cibo adesso?

I tecnici hanno capito dov’è che si nasconde l’uscita. Per raggiungerla hanno creato un macchinario particolare. Non so come l’abbiano chiamato, ma è un macchinario che per funzionare necessita di tutta l’energia dell’edificio. Quando lo hanno attaccato alla corrente elettrica, quella è saltata in aria. Ora ci sono solo le luci di emergenza accese. I tecnici sono stati puniti dagli agenti di sicurezza per questo fallimento. Ho sentito le loro urla mentre venivano pestati e sodomizzati. Mi sono masturbato mentre vedevo la violenza degli stupri. È stato uno spettacolo bellissimo, anche all’uovo è piaciuto, e i tecnici sorridevano perché erano felici anche loro. Poi sono stati mangiati.

Gli agenti di sicurezza sono alti e muscolosi. Molto muscolosi. Non ricordavo che fossero così atletici. Così giovani. Così belli. Sembrano angeli. Le donne … gli uomini … non faccio più distinzione tra di loro. Sono tutti giganti, creature celestiali e superiori sotto ogni punto di vista. Gli organi genitali dei maschi sono così massicci che probabilmente non riuscirei a contenerli nel mio corpo, e i seni delle donne sono così prosperosi che potrei dormirci in mezzo. Non ho più resistito e gli ho ordinato di stuprarmi, volevo appartenere a ognuno di loro. Loro hanno detto che non do io gli ordini però, che non sono più il capo, e che non ero degno di essere abusato da loro. Quello è un privilegio che spetta solo a chi trovava un modo per uscire. Quelle parole mi hanno fatto così male che mi sono chiuso nel mio studio a piangere. Sto ancora piangendo a dire il vero. Non sono degno di loro. Perché? Voglio essere stuprato e poi mangiato come gli altri! Perché non posso? Perché devo trovare l’uscita! Se la trovo … se la trovo verrò punito! Devo trovarla. Dov’è questa dannata uscita? Dove sarà?

Dove sono? Dove sono gli agenti di sicurezza? Li sto cercando ovunque. Il laboratorio è vuoto! Non sento più le loro risate, i loro passi … non sento più niente! Silenzio assoluto. Le luci di emergenza sono deboli, si stanno spegnendo. Devo raggiungere l’uovo. Ha smesso di parlare. Anche lui è in silenzio. Gli è successo qualcosa? Sto correndo. Devo vederlo. Sono quasi arrivato. Sono davanti alla stanza numero cinque. L’uovo è lì dentro, ma la porta è chiusa. Perché vedo della luce uscire dalla porta? Pensavo che la corrente fosse completamente saltata. Di chi sono queste voci che sento? Provo ad aprire la porta. È sigillata. Devo entrare, le voci si stanno moltiplicando e devo assicurarmi che l’uovo stia bene. Ma come faccio? Devo riattivare la corrente. Ma come?
È tutto buio ora, le luci di emergenza si sono spente. In lontananza c’è qualcosa però. Vedo una scritta bianca su un pannello verde. “Uscita”. L’ho trovata! Allora gli studiosi avevano ragione. Era proprio qui, ma per vederla dovevo solo fare ciò che hanno fatto i tecnici, cioè spegnere la luce! E ora che è tutto buio … la vedo.